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La
vita quotidiana dei ragazzi era basata principalmente sul gioco.
i nonni ci hanno raccontato che di solito un ragazzo finiva di essere
tale quando compiva dodici anni.
Fino a quell'epoca i ragazzi si trovavano per giocare insieme: anche
andare a rubare la frutta nei campi per
loro era un gioco.
Uno
dei divertimenti preferiti eraescogitare piani per non essere scovati
dai contadini propietari dei terreni.
Compiuti
i dodici anni i ragazzi andavano comunemente a lavorare nei campi
e,
i
più
fortunati,
nelle
fabbriche
assieme
ai loro padri;
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solo i maschi andavano a lavorare mentre le femmine stavano a
casa ad accudire i fratelli più piccoli. Quando alla sera
si ritornava a casa per mangiare, c'era solo una piccola luce
che illuminava il tavolo.
Di solito c'erano due o più famiglie che pranzavano assieme.
Finito di mangiare ci si riuniva nella stalla che era considerato
il "salotto" di una volta: le femmine rammendavano,
ricamavano o facevano le corde invece i maschi si raccontavano
delle storie.
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periodo degli anni '50, nel nostro territorio gli uomini lavoravano
come contadini, falegnami, fabbri, calzolai, le donne lavoravano a
maglia, a volte aiutavano gli uomini nei lavori agricoli. La maggior
parte delle donne erano panettiere o lavandaie. I campi venivano lavorati
con aratri trascinati da buoi, sui campi venivano seminate piantagioni
di frumento. Le lavandaie, come abbiamo già detto, erano donne
e lavoravano dove adesso c'è il panificio in Riviera S. Pietro,
mentre le panettiere lavoravano dove c'era la biblioteca comunale
che adesso si è spostata. |
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Le
donne che lavoravano a maglia restavano a casa e facevano berretti
all'uncinetto, maglioni ai ferri e sciarpe, in oltre, qualche volta,
aiutavano gli uomini nei lavori agricoli.
Nei campi anche i bambini aiutavano i grandi, prendevano le verdure
dai campi e le portavano fino alla loro casa così le mamme,
con le figlie, le curavano per far da mangiare.
I calzolai costruivano le scarpe con il cuoio e come suola usavano
il legno, facevano sandali e pattini per il ghiaccio che si formava
nel fiume.
I falegnami costruivano i giocattoli, ad esempio la trottola, la mazza
e pindolo.
I fabbri fabbricavano posate (coltelli, forchette, cucchiai ecc...),
attrezzi per lavoro (forche, zappe, punte degli aratri
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